Pomodori secchi in gravidanza, cosa c’è da sapere
13 Aprile 2023Pomodori secchi in gravidanza, sì o no? Durante il delicatissimo periodo della gestazione si tende a stare maggiormente attenti alla propria alimentazione. Ottimo! E si tende anche a porsi innumerevoli quesiti in merito a ciò che si può o non si può mangiare. Vi sono, difatti, alcuni alimenti maggiormente consigliati e altri invece decisamente sconsigliati. Prestare attenzione è fondamentale tanto per la mamma quanto per il bambino. Vediamo oggi se i pomodori secchi si possono gustare o meno in gravidanza.
Pomodori? Sì grazie
Prima di entrare nel merito dei pomodori secchi, spendiamo due parole sui pomodori freschi. Ebbene, i pomodori sono ricchissimi di antiossidanti (tra cui spicca il famoso licopene), ma anche di vitamine e di sali minerali. Il licopene è un antiossidante prezioso contro lo stress ossidativo, e nei pomodori secchi è più concentrato che nei freschi: essiccando si toglie l’acqua e resta tutto il resto. Nessun alimento però previene o cura le malattie, e la legge europea vieta di scriverlo.
Mangiare pomodori secchi in gravidanza: sì, con due accortezze
I pomodori secchi si possono mangiare in gravidanza. Non c’è motivo di evitarli: le due cose a cui fare attenzione, il sale e il tipo di conserva, le trovi più sotto. Intanto ecco cosa contengono, per 100 grammi di prodotto essiccato:
- ferro: circa 9 mg, molto più del fresco
- potassio: intorno ai 1.330 mg
- fibre: circa 12 grammi
- licopene, l’antiossidante che dà il colore, più concentrato che nel fresco
- un sapore intenso, che richiede poco condimento
- e il rovescio della medaglia: essiccando si concentra tutto
- 258 calorie per 100 g, contro le 18 del fresco
La prima accortezza: il sale
Questa è la cosa che conta davvero, e quasi nessuno la dice. Il pomodoro secco si conserva grazie al sale, e il sale resta lì: nei prodotti conservati sotto sale si arriva anche a 1.700-3.000 mg di sodio per 100 grammi. Per dare la misura, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda agli adulti di stare sotto i 5 grammi di sale al giorno in tutto.
Non è un motivo per rinunciarci: è un motivo per contarli. Due o tre pomodori secchi in un’insalata sono un condimento, non un problema. Mezzo barattolo sì.
E se la tua ginecologa o il tuo medico ti hanno detto di tenere d’occhio la pressione o ridurre il sale — cosa che in gravidanza capita spesso — i pomodori secchi rientrano fra gli alimenti da contare, insieme a salumi, formaggi stagionati e conserve. Parlane con loro, non con un articolo.
Come togliere una parte del sale
Se li compri secchi, non sott’olio, puoi ammollarli in acqua tiepida per una decina di minuti prima di usarli: si ammorbidiscono e lasciano nell’acqua una parte del sale. Poi si strizzano e si condiscono con un filo d’olio. È lo stesso gesto che si fa in Puglia da sempre, e non è nato per la dieta: è nato perché così tornano morbidi.
La seconda accortezza: com’è fatta la conserva
Qui la distinzione è netta, ed è l’unica cosa di sicurezza alimentare che riguarda davvero questo alimento.
I pomodori secchi sott’olio industriali sono sicuri. Vengono acidificati e trattati termicamente, e la loro conservazione è controllata: è un prodotto pensato per stare mesi in dispensa.
Le conserve sott’olio fatte in casa vanno guardate con più attenzione, in gravidanza come fuori: sono l’ambiente in cui il botulino può svilupparsi se l’acidità e la pastorizzazione non sono state fatte a regola d’arte. Non è un rischio teorico ed è il motivo per cui gli abbiamo dedicato una guida a parte: le regole per fare le conserve sott’olio senza rischiare il botulino.
Se un barattolo regalato ha il coperchio gonfio, l’olio torbido o un odore strano, si butta senza assaggiarlo. Vale sempre, in gravidanza a maggior ragione.
Quanti mangiarne
Non esiste una dose prescritta, ma un ordine di grandezza pratico sì:
- 2-4 pomodori secchi in un’insalata, in una pasta o su una bruschetta: è la quantità con cui si usano davvero, e va benissimo
- Non tutti i giorni, se in tavola ci sono già altre cose salate
- Sott’olio, ricorda che alle calorie del pomodoro si aggiungono quelle dell’olio di conservazione
Cosa guardare quando li compri
- Gli ingredienti: pomodori, sale, e — se sott’olio — l’olio. Meglio se extravergine di oliva e non generico “olio di semi”
- Il sodio in etichetta, che nei prodotti confezionati è dichiarato per 100 grammi
- L’origine dei pomodori, quando è indicata
- Il colore: un rosso scuro e vivo è segno di essiccazione fatta bene; un marrone spento indica un prodotto vecchio o essiccato male
Raccomandazioni per chi desidera mangiare i pomodori freschi crudi in gravidanza
Se volete dare spazio ai pomodori freschi e crudi non dimenticate di lavarli sempre accuratamente. Questo vale per tutte le verdure e ortaggi crudi. In caso di dubbio chiedete sempre consiglio al vostro ginecologo o medico curante.



