La dieta chetogenica, chetosi e digiuno

La dieta chetogenica, chetosi e digiuno

23 Agosto 2021 1 Di Ilaria
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La dieta chetogenica è, tra le innumerevoli diete dimagranti in voga al momento, quella che regala maggiori successi in un tempo ragionevole. Alla base del suo funzionamento c’è la riduzione dei carboidrati in maniera particolarmente drastica, ed un aumento di proteine e grassi. Aumento dei grassi? Direte voi. Ebbene sì, perchè introdurre i grassi significa dare al corpo ciò di cui esso ha bisogno esattamente nel momento in cui ne ha bisogno, cosicchè non sia necessario “accumularli” e stiparli qua e là per esigenze future. In pratica, eliminando i carboidrati, che come sapete sono una sorta di “carburante” per il nostro organismo, il corpo dovrà trarre l’energia per svolgere le sue funzioni altrove. Dunque andrà alla ricerca dei grassi, in primis quelli che sono già “stipati” negli strati adiposi del vostro corpo. Quando il corpo svolge questa funzione si dice che va in “chetosi”, cioè attinge alle sue riserve. Una volta smaltite tutte le riserve di adipe, sarà sufficiente fornire all’organismo su base giornaliera i grassi di cui ha bisogno per andare in pari con le sue necessità, senza fornirgli i carboidrati dai quali invece andrebbe a trarre nuove riserve da accumulare “in giro”. 

7 consigli pratici per entrare in digiuno

Il digiuno intermittente è l’arma che si usa per spingere il corpo ad entrare in chetosi e ad attingere alle sue riserve. In pratica ci si alimenta solamente durante alcune fasce orarie della giornata, evitando il cibo (ma non l’acqua) durante le ore di digiuno. Le tipologie di alternanza tra digiuno e alimentazione possono essere di vario genere, e sono spesso espresse numericamente: 16:8 è la più diffusa, ma ve ne sono altre. C’è anche chi fa un giorno intero di diguno la settimana, ma attenzione a non esagerare, specie se non siete abituati e se prima non avete chiesto il parere del vostro medico. Vediamo ad ogni modo 7 consigli pratici per entrare in digiuno.

1 – Moderare le proteine

Le proteine vanno assunte nella misura giusta. Troppe possono inibire la chetosi, dunque non si raggiungerà l’obiettivo di arrivare a bruciare i grassi in eccesso; troppe poche, invece, porteranno ad una perdita di massa muscolare. La dose di proteine da assumere giornalmente va dagli 0.8 all’1,7 grammi per chilo, a seconda di vari fattori (genere, età, vita sedentaria o molto sportiva). Si consiglia di assumerle preferibilmente a pranzo e non a cena, così da non appesantire il fegato e non affaticare la digestione. Attenzione anche alle proteine che si assumono: evitate insaccati o proteine poco sane, e prediligete invece quelle più sane.

2 – Inizia la giornata con un caffè

A un buon caffè la mattina non diciamo mai di no. Il caffè è una preziosa fonte di energia. Chi pratica la dieta chetogenica e il digiuno intermittente ama bere il caffè bulletproof. Si tratta di una bevanda a base di caffè, burro chiarificato e olio di cocco (o altro olio). Chi l’ha provata l’ha trovata gradevole ma soprattutto utile per lo scopo di mandare il corpo in chetosi.

3 – Pochissimi carboidrati

Come detto i carboidrati vanno ridotti ai minimi termini. Sappiamo già che i carboidrati sono spesso contenuti nelle famose farine raffinate, che non sono un vero e proprio toccasana per il nostro intestino. E dunque in linea generale vi consigliamo sempre di far ritorno ai grani antichi, come il noto Senatore Cappelli, ma anche il grano arso, o le farine di legumi. Attenetevi ad un 10% giornaliero di carboidrati sul 100% di ciò che ingerite, così da evitare l’accumulo di grassi e da spingere l’organismo a bruciare quelli già presenti nel corpo per recuperare l’energia necessaria.

4 – Attività fisica

L’attività fisica è un po’ la regola d’oro dello stare bene, sia che voi seguiate una dieta, sia che non lo facciate. L’attività fisica è ad ogni modo importante per mantenere il vostro stato di chetosi. Quando praticate attività fisica bruciate l’energia e continuate a bruciare anche i vostri grassi, senza accumularne di nuovi assumendo dosi elevate di carboidrati.

5 – Sì ai grassi buoni

Come detto, i grassi fanno parte della dieta chetogenica. I grassi forniscono al corpo l’energia di cui questo ha bisogno “in tempo reale”. Sì ai grassi dunque, purchè buoni. Ottimi i semi, la frutta secca, l’avocado. No ai grassi animali.

6 – Olio di cocco

Abbiamo parlato del caffè bulletproof ed abbiamo detto che contiene spesso olio di cocco o un altro tipo di olio. Questi oli contengono degli acidi grassi a catena media, noti anche come MCT. Questi acidi sono assorbiti in modo molto veloce dal fegato e convertiti subito in chetoni. Essi, in breve, contribuiscono al mantenimento dello stato di chetosi. Assumere olio di cocco significa assumere buone quantità di grassi buoni e mantenere attivo lo stato di chetosi durante il digiuno. Ecco perchè spesso si assume quest’olio nel caffè del mattino, senza aggiungere altro sino all’ora di pranzo.

7 – Digiuno

Come detto in apertura, l’altra regola d’oro per entrare in chetosi e praticare il digiuno. Il digiuno intermittente va testato sul proprio organismo poco alla volta, senza azioni drastiche ed informando il medico ove possibile. Dunque evitate di prendere iniziative drastiche dal nulla, provate un digiuno di 12 ore e vedete come va, dopodichè potrete portarlo a 16 o 18 ore. Durante il digiuno non dimenticate mai di bere.