Avocado contro la “pancetta”? Si grazie

Avocado contro la “pancetta”? Si grazie

5 Ottobre 2021 0 Di Ilaria
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La chiamiamo comunemente “pancetta” ed è quell’addome prominente che colpisce non solo chi è in sovrappeso, ma anche chi ha un fisico asciutto. E pur tuttavia questa pancia sembra non volersene andare mai. Molte persone ultimamente si stanno “buttando” sul digiuno o digiuno intermittente al fine di smaltire il grasso viscerale, innescando un meccanismo abbastanza comune di autoconservazione del nostro corpo. Ergo, il corpo non trova fonte di sostentamento altrove e attinge ai suoi stessi grassi finché non gli diamo da mangiare, tanto per spiegarla banalmente. Tutto qui? Non ci sarà qualche altro segreto da sapere? Scopriamolo assieme. 

L’addome prominente affligge molte persone, non necessariamente in sovrappeso. Ma più che un problema estetico, si tratta della nostra salute. Le scelte preventive e i rimedi, tra cibo, piante e movimento fisico

Se fino a poco tempo fa gli studiosi pensavano che il tessuto adiposo è tessuto adiposo “e basta”, oggi alcune ricerche scientifiche hanno sottolineato il ruolo metabolico che questo tessuto riveste nel nostro organismo. Si tratta di un vero e proprio organo endocrino, composto da due parti con due tipologie di tessuto diverse, tessuto bruno e tessuto bianco. Il tessuto bianco si trova sotto l’epidermide e tra i visceri e, nella donna, è importante per preservare gli equilibri ormonali. Il tessuto bruno invece si trova sul collo e nello spazio tra le scapole: quest’ultimo gioca anche un ruolo di promo piano nella regolazione della temperatura corporea. Come vedete l’adipe non è fine a se stessa ma riveste comunque dei ruoli. Ecco perché il nostro corpo non se ne vuole sbarazzare facilmente!

Grasso viscerale abbondante e patologie pericolose per la salute

Ad ogni modo troppo tessuto adiposo bene non fa e dunque è importante sapere che avere troppo grasso viscerale può essere fattore predisponente l’insorgenza di alcune patologe croniche anche pericolose o mortali. Ricordiamo dunque le patologie cardiovascolari, il decadimento cognitivo, il diabete di tipo due e persino il cancro. Quanto al decadimento cognitivo, ci riferiamo a Alzheimer, demenza senile e altri. E poi ci sono i disturbi come il reflusso gastro esofageo, l’esofagite e via dicendo. Insomma, attenzione se diventa troppo.

Quando la causa è il gonfiore addominale

Impariamo anche a distinguere tra grasso viscerale e pancia gonfia. La pancia gonfia si presenta con tensione addominale altalenante, meteorismo, flatulenza, episodi di diarrea alternati ad episodi di stitichezza. Avrete sicuramente sentito dire che l’intestino è un “secondo cervello” e che il microbiota è un piccolo ecosistema preziosissimo presente proprio nell’intestino: averne cura è fondamentale! 

Dunque l’avocado è una soluzione?

Ma veniamo al dunque. Per evitare di accumulare troppo grasso addominale e ridurre quello già presente non serve mangiare poco, ma bisogna mangiare poco e bene. Ridurre le dosi va bene ma bisogna anche ridurre gli zuccheri e i famosi grassi cattivi, avendo cura di ingerire frutta e verdura di stagione. No anche alle diete drastiche che ci regalano uno sgradevole ed altrettanto pericoloso effetto yo yo.

Avocado salva pancia, si o no?

Attenzione anche a chi dice che un alimento ci può salvare dal provlem. Recentemente, una ricerca scientifica a cura dell’Università dell’Illinois ha evidenziato come l’avocado sia in grado di ridimensionare la presenza di grasso viscerale profondo nelle donne. La ricerca è interessante ma alimentarsi con avocado a volontà forse non sarà l’unica soluzione ai vostri problemi. Largo dunque ad una dieta ricca e varia, che prediliga alimenti di stagione, a molta acqua e ad un po’ di movimento all’aria aperta almeno un paio di volte la settimana.