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L'Emilia-Romagna conquista un importante riconoscimento per i suoi vini: il Pignoletto, infatti, ha ottenuto la certificazione DOC.

L’Emilia Romagna conquista la DOC per il Pignoletto

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Il Pignoletto: un bianco che diventa DOC

Il mondo enologico emiliano-romagnolo ha buoni motivi per festeggiare: dopo tanti sforzi, infatti, è arrivato l’ambito riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata per un vitigno molto importante della regione, vale a dire, il Pignoletto. In effetti, all’interno del comparto vitivinicolo di questa terra nota per offrire prodotti tipici agroalimentari di eccellenza – che vantano peraltro certificazioni qualitative di primo livello – questo vino bianco occupa un posto di primo piano, secondo soltanto a quello dell’apprezzato e notissimo Lambrusco. Ma andiamo con ordine, e cerchiamo di scoprire qualcosa di più su questo nettare di Bacco che ha conquistato anche le istituzioni comunitarie.

Un vino bolognese, simbolo di una regione intera

Originario dell’area attorno a Bologna – e, in modo particolare, dei noti Colli bolognesi –  il Pignoletto viene comunque prodotto anche in altre province dell’Emilia-Romagna, passando da Modena fino a Forlì. Per il Consorzio che sovraintende alla produzione di questo vino bianco, l’assegnazione della Denominazione di Origine Controllata è il frutto di un lungo lavoro di valorizzazione del prodotto enologico non soltanto con le istituzioni locali (in primis la Regione) e quelle nazionali (Il Ministero delle Politiche Agricole), bensì, con quelle comunitarie. La tutela geografica – valida a partire dal prossimo anno – sosterrà sicuramente la crescita di queste etichette enologiche già particolarmente richieste.

Nonostante le difficoltà indotte dalla pandemia, infatti, durante i primi sei mesi del 2020 il Pignoletto ha fatto registrare un incremento delle vendite del 10 percento nel mondo della grande distribuzione, secondo quanto riferiscono dal Consorzio. Dal 2021, quindi, questo prezioso vino bianco italiano sarà disponibile con la preziosa DOCG “Colli Bolognesi Pignoletto” – che rappresenterà il massimo livello qualitativo – certificazione relativa alle etichette ottenute nell’area che si trova a Sud del capoluogo regionale. Per contro, la denominazione DOC “Pignoletto” sarà DOC “Emilia-Romagna” e potrà essere usata unicamente per la tipologia Pignoletto.

Non resta quindi che fare un plauso all’impegno di tutti coloro i quali, in un momento così complesso e delicato per il nostro paese, sono riusciti a coronare con questo importante riconoscimento tanti anni di dedizione nella promozione delle eccellenze enologiche italiane.