Parmigiano Reggiano
Nonostante il Covid, il Parmigiano Reggiano è riuscito a conquistare un risultato positivo durante i primi sei mesi, con un incremento dell'export.

Parmigiano Reggiano conquista un risultato positivo

Parmigiano Reggiano

Durante i primi sei mesi dell’anno, il Parmigiano Reggiano è riuscito a conquistare un ottimo risultato per quanto concerne le esportazioni nel mondo.

Ottimo risultato per l’export del Parmigiano Reggiano

Quando si pensa ai primi mesi dell’anno, non si può fare a meno di menzionare la difficoltà che hanno avuto – ed hanno tutt’ora – tante aziende per via del Covid. Fortunatamente, però, ce ne sono alcune che invece sono riuscite comunque a conseguire ottimi risultati, nonostante le difficoltà. Il Parmigiano Reggiano è senz’altro un esempio: infatti, oltre ad avere conquistato un +6% di vendite sul territorio italiano, è riuscito a portare casa pure un aumento dell’esportazioni a livello mondiale. Quindi, il primo semestre del Parmigiano Reggiano si chiude con un segno positivo: il Consorzio e Centro Ricerche Produzioni Animali (Crpa) ha reso noto che l’aumento delle vendite nazionali ha permesso di produrre 34.200 tonnellate di formaggio stagionato, mentre l’esportazione è cresciuta dell’11,9% con 27 mila tonnellate di formaggio portate in giro per il mondo.

La distribuzione del Parmigiano Reggiano cambia

Con l’avvio di questo anno, è possibile quasi da subito evidenziare un vero e proprio cambio delle abitudini dei consumatori di questo formaggio: infatti, il formato del Parmigiano Reggiano – prediletto all’estero – è grattugiato e porzionato, tant’è che si è rilevata una crescita del 14,2% e 14,7% per questi due tipi di formati. Le forme intere, invece, sembrano non riscuotere più lo stesso interesse, giacché hanno incassato un calo pari al 5,9%. Ad ogni modo, la nazione che ha contribuito maggiormente a far aumentare l’esportazione del formaggio grattugiato più utilizzato in Italia è la Germania, con il 19,6%. Seguono poi la Francia con il 19,5%, USA con il 18,2%, Regno Unito con il 13,5% e Canada con il 5%. Passando nuovamente in Europa, vi paesi che hanno dato un fortissimo contributo all’esportazione: un esempio evidente sono i Paesi Bassi che hanno fatto segnare un +31,6% ed il Belgio con il +31,3%. Nicola Bertinelli, il presidente del Consorzio, fa notare però che Parmigiano Reggiano sta comunque soffrendo di un eccesso di offerta che porta al calo dei prezzi ed una riduzione della remuneratività per le aziende che producono il formaggio stagionato. Ora, quindi, è necessario ritrovare nuovamente un equilibrio sul mercato, tant’è vero che lo stesso Consorzio ha già annunciato che acquisterà 320 mila forme di formaggio da 335 caseifici che producono questo formaggio a pasta dura, così da poterle mettere in magazzino e venderle in maniera progressiva sul mercato.