paccheri - Perledigusto.it

I paccheri sono un formato di pasta molto amato e proposto tanto a livello di cucina casalinga quanto nei grandi ristoranti. Si prestano molto bene ad accogliere ed accompagnare qualunque tipo di sugo. A Napoli, città dalla quale i paccheri provengono, si chiamano anche schiaffoni. E allora, vediamo perchè i paccheri si chiamano così.

Perchè i paccheri si chiamano così?

Sembra che tanto il nome paccheri quanto il nome schiaffoni sia in qualche modo onomatopeico. Ebbene sì! Sembra che questi nomi derivino dal suono particolare che questo gustoso formato di pasta produce quando vengono serviti e dunque posati sul piatto. Per il palato non si tratta certo di suono, ma di musica, anche perchè, come detto, i paccheri si abbinano molto bene con differenti formati di pasta.

Come si possono condire i paccheri?

Potete condire i vostri paccheri come se fossero un normale formato di pasta, o trasformarli in un formato di pasta ripieno. Nel primo caso potrete dar vita a primi piatti di pesce, frutti di mare, preparare dei paccheri al basilico, ma anche servirli con un semplice sugo al pomodoro fresco e basilico. Nel secondo caso potrete riempirli di ragù, salsiccia e funghi, e altri ripieni davvero ricchi e gustosi. Se decidete di preparare i paccheri al forno, vi consigliamo di usare la variante liscia. Se invece la vostra idea è preparare un buon sugo fresco, con pesce, crostacei, verdura, vi consigliamo i paccheri rigati, che sono “progettati” appositamente per raccogliere bene il sugo.

Ed ora che abbiamo risposto alla domanda “perchè i paccheri si chiamano così” e che forse vi abbiamo messo fame, non ci resta che metterci tutti ai fornelli!

 

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