Ottime raccolta di nocciole di qualità tra Irpinia ed il nolano

Nocciole Irpinia

Sabatino Castaldo, direttore dell’Organizzazione di Produttori del distretto Campania in Guscio, ha annunciato una grande annata per le nocciole irpina Mortarella.

Dopo 3 anni, arrivano le nocciole certificate bio

Tra le più grandi novità di quest’anno, per quanto riguarda i prodotti tipici italiani, non possiamo fare a meno di menzione le nocciole irpina Mortarella. Questa frutta secca, difatti, sarà raccolta per la prima volta nella variante biologica: infatti, proprio tre anni era stato avviato il processo di conversione che permetterà ora di raccogliere un prodotto di elevata qualità, anche con quantità soddisfacenti. Proprio per questo, l’anno 2020 sarà un’ottima annata per la produzione corilicola fra l’Irpinia ed il nolano. Sono tante le aziende che si sono messe in gioco per cercare di rispettare l’ambiente e, allo stesso tempo, di offrire un prodotto d’eccellenza della propria terra ai consumatori. Un’altra nota favorevole per questa produzione riguarda anche la certificazione con marchio SQNPI che consente ai consumatori di capire quando hanno a che fare con un prodotto coltivato attraverso delle tecniche di produzioni particolari e, quindi, con criteri molto attenti alla qualità. Per la raccolta di questo prodotto così pregiato, è stato già annunciato dallo stesso direttore che sarà necessario procedere con cautela, così da non interferire con la qualità delle nocciole campane.

Le fasi della raccolta delle nocciole irpine Mortarella

Attualmente, le nocciole hanno raggiunto la piena maturazione e, quindi, è possibile staccare con facilità l’involucro dal guscio del frutto, tant’è vero che le stesse cadono per terra con facilità. Questo fenomeno conferma quindi che per quest’annata vi sarà un raccolto fatto in anticipo, con maggiore lavoro. Ad ogni modo, ci sarà da fare molta attenzione durante la fase del raccolto: il coltivatore, difatti, dovrà attendere la cascola naturale dei frutti e, successivamente, dovrà essere veloce nel raccoglierli. L’adozione di queste manovre comporterà senz’altro un aumento dei costi delle nocciole! Agendo in questa maniera si possono notare grandi benefici per il frutto: infatti, con una sola raccolta delle nocciole – quando tutte sono a terra – ci si può imbattere nella comparsa di odori sgradevoli, dovuti al contatto con il suolo, e l’imbrunimento del seme. Il seme in questa fase così delicata è capace di assorbire acqua dal terreno e dall’aria, danneggiandosi con estrema facilità. Sabatino Castaldi, però, ha sottolineato a più riprese che coloro che effettueranno il doppio raccolto, saranno premiati  attraverso le misure di sostegno del settore che sono previste dai regolamenti comunitari! Non dimentichiamoci, poi, della particolari aree montane: infatti, a Visicano, Taurano e Baiano avviene addirittura la terza raccolta – chiamata localmente ruscolo – e si contraddistingue come l’ultima fase di raccolta e pulizia del terreno, dove si possono trovare ancora poche nocciole. Di questa nobile operazione se ne parla anche nel libro dell’Abbeccedario Viscianese di Domenico Mantanaro e Angelo La Manna.

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